Il Poker Texas Hold’em non è gioco d’azzardo!

texas hold'em pokerSecondo la Cassazione, il Poker Texas Hold’em non è da considerarsi un gioco d’azzardo e quindi non è illegale organizzare qualsiasi tipo di torneo, in quanto in questo gioco è l’abilità che prevale rispetto all’alea.
 
Questa è stata la risposta della Cassazione ad un ricorso effettuato dalla Procura di Alessandria per il sequestro di un circolo, dove venivano organizzati tornei di poker con le classiche quote d’iscrizione del gioco. Ad esempio, il circolo organizzava tornei con quote d’iscrizione di 50 euro.
 
In ogni caso, la Cassazione ha subito stoppato il ricorso ed ha dimostrato che, mentre la versione classica del poker rientra si nei giochi d’azzardo, quella del Texas Hold’em non vi rientra. Questo, in quanto, nel poker classico prevale l’alea sull’abilità, mentre nel Texas Hold’em poker la componente dell’alea assume un ruolo secondario.
 
Nella versione texana l’alea assume un ruolo secondario, quando le quote di iscrizione hanno un importo contenuto, i giocatori hanno a loro disposizione tutti la stessa quantità di fiches, non vi è rebuy (cioè non viene data la possibilità di acquistare altre fiches) e vengono divisi sin dall’inizio i premi finali e quanti saranno ad andare a vincere.
 
Con quanto detto sopra, l’abilità, l’esperienza, la concentrazione e tutto ciò che può far parte dell’aspetto del buon pokerista, diventa la parte più importante e mette in secondo piano l’alea. In pratica, perde rilievo il valore della puntata e del denaro, ma prende rilievo l’impegno e l’aspetto puramente ludico del gioco stesso.
 
Il Poker Texas Hold’em non è gioco d’azzardo! di
-
La Cassazione dichiara che il Poker Texas Hold'em non è un gioco d'azzardo e non è illegale organizzare tornei. - Data: